Web TV Come-To-Me

Posted Luglio 2, 2008 by Vincenzo De Tommaso
Categories: comunicazione, media, new trends, strumenti, video

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Mattinata ben spesa al “Web TV Come-To-Me” - motivetto che le aziende dovranno imparare a “canticchiare” molto rapidamente - evento di aggiornamento per opinion leader organizzato dall’agenzia di comunicazione integrata, Connexia .

L’argomento era davvero stimolante e ha approfondito in maniera esaustiva un tema di frontiera come il fenomeno delle Desktop Tv grazie al primo Rapporto dell’Osservatorio permanente della School of Management dal titolo: “Televisioni Digitali: le nuove Sofa-Tv… e non solo”. In una parola, “new Tv”, ovvero tutte quelle abilitate dalle piattaforme digitali attualmente disponibili - Sat Tv, DTT, IpTv, Web Tv, Mobile Tv su rete Dvb-h e su rete cellulare.

La ricerca ha il merito di fotografare per la prima volta la situazione italiana partendo da tre macro-categorie televisive:

Sofa-Tv, che include televisioni fruite attraverso i dispositivi tradizionali (Sat Tv, DTT, IpTv)
Desktop Tv, che include tutti i canali Video fruibili attraverso la Rete;
Hand Tv, che include offerta di programmi TV e Video disponibili su piattaforme Mobile, su rete Dvb-h e su reti cellulari.

Per approfondimenti rimando alla presentazione di Riccardo Mangiaracina scaricabile in formato Pdf, Desktop TV, stato attuale e prospettive

Particolarmente interessante il caso Citroën webTV presentato da Grazia Di Martino, la responsabile del progetto, e il dibattito che ne è scaturito.

Queste le mie impressioni:

- le Web Tv sono uno strumento fantastico per chi vuole raggiungere un pubblico differente,  per conoscerlo, relazionarsi, profilarlo e studiarne gusti e comportamenti;

- rappresentano inoltre una valida soluzione per chi vuole comunicare in maniera efficace ed emozionale il proprio brand a budget relativamente contenuti (rafforzano il posizionamento della marca);

- rimane il problema delle revenue: da questo punto di vista la Web Tv non sembra ancora aver trovato la giusta collocazione;

- c’è anche un problema di formati. Se Internet è inteso come un nuovo mezzo di comunicazione, allora c’è una forte esigenza di studiare nuovi stili narrativi. Su questo, a mio avviso, siamo ancora molto indietro.

Infine una curiosità: all’incontro ha partecipato anche Giuliano Giorgetti, WEB&CRM Manager di AC Milan, per presentare Showtime, la webTV del Milan, ma che forte Genoa Live, la Tv dedicata al Grifone con un’area per i fans che fa mooolto community

 

Rapporto ISPO-Assorel sulle RP: piace sempre più l’agenzia specializzata

Posted Giugno 26, 2008 by Vincenzo De Tommaso
Categories: comunicazione, pr

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Il ruolo delle PR diviene sempre più importante nel contesto della comunicazione istituzionale e d’impresa ed emerge la necessità da parte dei committenti, di ricorrere di volta in volta, a seconda delle necessità, ad agenzie specializzate. Lo stabilisce la quarta edizione della ricerca “Monitor Utenti Relazioni Pubbliche”, realizzata da ISPO in collaborazione con Assorel, che ha rilevato la “fondamentale” importanza di tale disciplina presso un ampio campione (510 casi) di operatori del settore in aziende, Pubbliche Amministrazioni e associazioni.

- La grande maggioranza (83%) degli intervistati dichiara di svolgere molteplici attività di RP (6 o più).
Relazioni con i media, comunicazione interna e organizzazione eventi sono le attività più gettonate.

- Il 45% dei responsabili delle relazioni esterne dichiara di avere svolto attività di Digital PR/Social Media almeno una volta negli ultimi 2 anni.

- Le organizzazioni più “dinamiche” (quelle che svolgono molteplici attività di RP) sono quelle con oltre 1.000 addetti (70%); le aziende che operano nel settore dei servizi (66%), nel settore hi-tech (53%) e nel settore finanza e assicurazioni (52%)

- La attività di RP date in outsourcing costituiscono il 30% del totale (fenomeno ancora abbastanza contenuto). Comunicazione interna e Public affair sono le aree generalmente gestite internamente. Relazioni con i media e organizzazione eventi sono invece quelle più affidate esternamente. Infatti,  alla domanda: “è importante che un’agenzia di relazioni pubbliche sia…”, la maggior parte dei partecipanti alla ricerca risponde, “ben relazionata con i media”, seguono, “abile nel comprendere le esigenze del committente, e “capacità di problem solving”, mentre - con mio sommo stupore- pochi (solo il 2% degli intervitati) richiedono la garanzia di avere “interlocutori stabili” (rassegnazione?)

- Quanto ai giudizi degli addetti ai lavori sulle qualità principali delle RP, l’83% attribuisce un ruolo strategico e di indirizzo, il 74% è d’accordo sulla capacità di organizzare e gestire al meglio le idee del management, mentre tra il lavorare con un’unica agenzia e/o scegliere di volta in volta l’agenzia più specializzata, vince la seconda ipotesi - il 72% di utenti molto o abbastanza d’accordo a scegliere di volta in volta l’agenzia più specializzata,  contro il 62% di chi predilige lavorare con un’unica agenzia di fiducia

Scarica qui il PDF della ricerca il-mondo-delle-relazioni-pubbliche-oggi-in-italia2

Fake o non fake? Intanto ce lo guardiamo

Posted Giugno 20, 2008 by Vincenzo De Tommaso
Categories: video

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Cellulari e pop corn, effetto microonde. Vero o falso? Intanto è partito il virus.

Comunicare ai media

Posted Giugno 10, 2008 by Vincenzo De Tommaso
Categories: new trends

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“Comunicare ai media”, l’ufficio stampa nell’era del Web 2.0, è il libro scritto da Luca Lorenzetti e Fabio Lo Savio, edito da Eurilink, con la prefazione di Max Giovagnoli.

Sembra interessante, soprattutto perchè promette di approfondire il discorso relativo agli uffici stampa on-line (metodologie e strumenti di lavoro), alla luce dell’evoluzione tecnologica tipica del web 2.0.

In attesa di leggere il libro, segnalo il blog per continuare a parlare di : http://www.ufficiostampa.com/

Fastweb: un passo avanti nelle community

Posted Giugno 4, 2008 by Vincenzo De Tommaso
Categories: comunicazione, media, new trends, social web, strumenti

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community.fastweb.it

Pietro Battistella di Culture-e mi segnala Myopencity.it, “il primo social network italiano che geolocalizza su mappe navigabili i contenuti pubblicati dagli utenti e i loro profili”. Forse di primo-primo geolocalizzatore non è giusto parlare (vedi 2spaghi.it o maiom) ma di certo “l’accrocchio” in questione è davvero imponente. Eppoi si tratta di una novità tutta italiana (e non è poco), web 2.0 nella sua accezione più ampia dove la community può cercare, creare, condividere, diffondere contenuti generati da altri utenti sui posti che frequentano (dai ristoranti ai locali notturni, dai negozi alla moda ai centri benessere), gli sport che praticano, i viaggi che fanno eppoi - consumerism a parte - parlare della propria città, del proprio quartiere nell’apposita sezione “città aperta” e temi più generici, nella sezione “raccontare”.

Non solo. Leggendo i contenuti pubblicati dagli utenti si può esprimere il proprio gradimento per il post e passare al setaccio tutti altri (già iniziano ad essere numerosi) filtandoli attraverso i tag “migliori”, “recenti”, “+letti”, per “elenco alfabetico”. E’ possibile inoltre pubblicare nuovi contenuti, promuovere eventi e diffonderli nel network, fondare gruppi per condividere idee, progetti e iniziative. E’ quindi possibile arricchire il proprio profilo personale con informazioni originali e curiose (“un motivo per conoscermi”, “un motivo per evitarmi”, “toglietemi tutto ma non”…) per invogliare altri utenti a relazionarsi.

Infine Myopencity offre anche un sistema di instant geoblogging emozionale. Quasi un esperimento sociologico che aiuta a comprendere il “sentiment” della community. Con eMOCzioni è possibile, infatti, condividere i propri stati d’animo associandoli a un’emoticon e a un indirizzo della mappa.
Esperienza interessante e tutta italiana la community di Fastweb, “un passo avanti” - come recita il payoff - per davvero.

“Il nuovo potere dei consumatori sul web” diventa webinar

Posted Giugno 3, 2008 by Vincenzo De Tommaso
Categories: alternative marketing, blog, comunicazione, media, new trends, pr, social web, strumenti, web marketing

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A chi, come me, non ha potuto prendere parte all’evento di Digital PR, “Il nuovo potere dei consumatori sul web” tenutosi a Roma lo scorso  6 maggio, ora viene concessa un’altra opportunità…

Andando su http://www.digital-pr.it/pages/seminario_ppt.asp è possibile accedere a tutte le presentazioni con numerosi casi aziendali sull’utilizzo più avanzato dei Social Network, Blog e User Generated Media per la comunicazione e le relazioni esterne.

Gli interventi dei relatori partecipanti all’evento sono scaricabili in formato .ppt  e condivisi su slideshare e http://www.blip.tv/accompagnati da contributo audiovideo dello speaker. Imperdibile!

Scenari - Media DigitaliRestando in tema di digitale segnalo il supplemento a Mark Up di maggio interamente dedicato ai nuovi media (da oggi sulla mia scrivania :-)), con case history di imprese web 2.0, interessanti  focus su e-mail marketing, digital advertising, e digital media, Dtt (Digital terrestral Television), sat, mobile.
In una parola, convergenza.

 

Valori in affitto

Posted Maggio 28, 2008 by Vincenzo De Tommaso
Categories: new trends

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valori in vendita

In questi giorni chi gira per il centro di Milano non può fare a meno di notare numerosi cartelli “affittasi” attaccati ai lampioni, ai semafori, ai sostegni per le affissioni. La cosa curiosa è che nel riquadro bianco, solitamente riservato all’offerta di beni o servizi, si legge: benevolenza, carità, clemenza, compassione, fratellanza, lealtà, rispetto, solidarietà, tolleranza, ma anche “affittasi Sgarbi”, oppure “affittasi Letizia Moratti”.

Inizialmente ho pensato a che fosse l’ennesima “guerrilla” o iniziativa di street marketing scatenata da qualche azienda. Siccome l’idea mi è sembrata geniale ho voluto vederci chiaro, così sono risalito al sito http://www.atilonavi.com/fase3/index.html (il cui url è riportato nei cartelli) ed ho scoperto che in realtà si tratta di un progetto che si propone, udite udite…, il ”recupero dei valori antichi”. Una provocazione artistica che parte “dall’esigenza di voler rappresentare il più verosimilmente possibile l’interazione tra gli individui ed il sistema dei valori caduto in crisi nella società contemporanea”.

I cartelli espongono anche un numero di telefono, 345-400-4000, attraverso il quale è possibile richiedere valori in affitto semplicemente lasciando un messaggio sulla segreteria telefonica. Il concetto che sta alla base di tutto ciò è che “l’individuo, forte del fatto di poter disporre dei valori in qualsiasi momento, non dovrebbe più guardare al passato con occhio nostalgico ma proiettarsi nel futuro con spirito costruttivo”
Il progetto, che si articola in 4 fasi - fino all’1 giugno - è alla stretta finale. A questo punto sono curioso di sapere a quali conclusioni porterà

Gli utenti si fidano dei consumer generated media.

Posted Maggio 21, 2008 by Vincenzo De Tommaso
Categories: new trends

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l\'influenza dei CGM nella decisione di acquisto

Il potere persuasivo dei consumer generated media (blog, forum/newsgroup e social network) risulterebbe “abbastanza” elevato secondo la recente ricerca Millward Brown per conto di Digital PR condotta su un campione di 5000 utenti online italiani.

Dalla ricerca emerge che più del 50% dei rispondenti al questionario sarebbe sensibile alla lettura dei contenuti di altri utenti che producono e/o commentano notizie su prodotti o servizi offerti dalle imprese.
Una informazione dal basso oramai in grado di influenzare - questo sostengono i lettori di blog, forum, newsgroup e social network - le decisioni di acquisto dei lettori.

Alla domanda “quanto spesso un’opinione trovata su forum/newsgroup ha influenzato la tua decisione d’acquisto?” l’11% del campione dei frequentatori risponde molto, il 56% abbastanza. I social network incidono “molto” sul 13% degli utenti del campione, “abbastanza” per il 45%. Percentuali più basse per i blog con il 9% di rispondenti che si dice molto influenzato, il 42% abbastanza.

I CGM preferiti dei consumatori sono forum e newsgroups, letti o frequentati dal 60% del campione degli intervistati, seguono i blog (53%) e i social network con il 13% di frequentatori sull’intero campione di intervistati.

In cima alle categorie di prodotti di maggiore interesse per l’utenza di questi media, sempre secondo Millward Brown, ci sono cellulari, intrattenimentoe libri, viaggi e vacanze.

Qualche condiderazione: la ricerca dice che gli internauti guardano con una certa fiducia ai contenuti generati dai loro pari. Probabilmente considerano i loro giudizi su prodotti e servizi, disinteressati e basati sull’esperienza diretta, per questo attendibili. Non stupisce, infatti, che siano proprio  i forum lo strumento più influente sulle decisioni di acquisto degli utenti per la loro logica collettiva che prevale sulla singola voce (dei blog).  Si spiegherebbe più o meno allo stesso modo il potere persuasivo dei social network (”abbastanza” influenti per il 45% degli utenti, addirittura “molto” influenti per il 13% degli utenti del campione) anche se sono ancora poco diffusi.

Parlare di web agli agenti immobiliari

Posted Maggio 20, 2008 by Vincenzo De Tommaso
Categories: alternative marketing, blog, comunicazione, pr, strumenti, web marketing

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mini marketing per agenziae immobiliari - workshop

Il workshop può essere uno strumento di comunicazione estremamente efficace per fidelizzare la propria clientela, umanizzare la propria azienda agli occhi della stessa, diffondere la cultura in merito a un determinato argomento (meglio ancora se si tratta di web).

Quando si dice “siamo partner” significa che non ci limitiamo al rapporto di collaborazione per la promozione e la vendita dei prodotti (nel nostro caso si un’agenzia immobiliare), ma che -  da buoni partner - troviamo occasione per ascoltare, consigliare, aiutare i nostri clienti a trarre soddisfazione dai loro investimenti sul Web.

Oggi come idealista.it abbiamo tenuto il primo workshop per i nostri clienti top dal titolo “mini marketing per agenzie immobiliari” ed i feedback sono stati davvero incoraggianti.

I temi proposti erano 2: come realizzare dei video-annunci su idealista.it e gestire l’agenzia immobiliare sul web. La sensazione è che gli utenti (più di 2 milioni cercano casa sul web secondo i dati nielsen online) e il mondo dell’intermediazione immobiliare abbiano scoperto le potenzialità del web ma ci sia ancora un vuoto di conoscenza da colmare.

Di sicuro c’è  molto da fare a partire dai siti internet delle agenzie per trasformarli da brochureware a vere e proprie piattaforme di lavoro dialoganti (tramite IM o VoIP ad esempio oppure atrtaverso la possibilità di invare pagine del sito a conoscenti, contattare l’agente, proporre modelli scaricabili, etc…) con i propri pubblici di riferimento.

Insomma a quando siti come questo?
http://www.skiptheoutfitfloridarealestate.com/

Mai visto sito con un target più mirato, pieno di informazioni, strumenti per interagire tra agenzie (MLS) e con i propri clienti oppure conversare con Jackie, la esplosiva ed originale titolare di questa agenzia che offre splendidi resort per nudisti in Florida, attraverso il suo blog (anche se, a dire il vero, la nostra ha smesso di postare lo scorso dicembre)

Costruire una multimedia newsroom

Posted Maggio 15, 2008 by Vincenzo De Tommaso
Categories: comunicazione, new trends, pr, strumenti

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Vincenzo , ops pardon, Alessandrio parla del rapporto conflittuale dei giornalisti con li uffici stampa riprendendo uno “sfogo” di Severgnini e rilanciando sull’importanza dei social media news release.

Io credo che d’ora in avanti le aziende dovranno mettersi al passo con le evoluzioni dei digital media e fare in modo che le loro newsroom siano sempre più interessanti e dialoganti non soltanto con i giornalisti ma anche con tutti gli altri pubblici con i quali l’azienda in genere si relaziona.

Cosa includervi:
contatti personali. nome, indirizzo, email, telefono fisso e mobile, fax, IM ID.

Comunicati stampa in ordine cronologico (i più recenti intesta)

Foto degli executive e foto dei prodotti a bassa e alta risoluzione (72 e 300 dpi), charts, grafici.

Altro materiale come bios degli executive, dossier aziendali, white papers, premi, speeches, streeming media di conferenze stampa, filmati di prodotto, dimostrazioni di prodotto e quantaltro.

 Multimedia newsroom

I digital media pongono davanti a noi delle PR e uffici stampa nuove sfide sul terreno della sperimentazione di formati e contenuti. La speranza che in un futuro prossimo avremo meno gente impegnata nei recall e più professionisti a caccia di idee per produrre contenuti di qualità ad alto coefficiente creativo.

Comprendo quelle aziende che non hanno risorse umane da mettere sul campo ma ci sono ancora tantissime multinazionali cui tali risorse non mancano che non hanno ancora capito come poter rendere il loro sito internet veramente funzionale e l’azione dei loro uffici stampa meno invasiva.

Esempi di newsroom ben fatte:
IBM
Google
Crayola..

senza dimenticare Zillow ;-)

Da consultare anche http://college.cqpress.com/advancingthestory/default.asp